Il 3 marzo 2026 in Roma presso la Camera dei Deputati nella Sala della Regina si è svolto il Simposio Nazionale su “Ipoacusia, sordità e innovazione: il contributo della scienza, delle istituzioni e del terzo settore”, promosso in occasione della quinta Giornata Nazionale di Sensibilizzazione sulle Malattie dell’Orecchio e conseguenti disturbi uditivi, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Udito (OMS).
Il Simposio è stato organizzato dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale (SIOeChCF), dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF) e dall’Associazione Nazionale Sordi (ANS). I Rappresentanti delle Istituzioni, della Comunità Scientifica e delle Associazioni dei pazienti sono stati tutti concordi nell’affermare l’esigenza di una diagnosi precoce dell’ipoacusia e della sordità e della relativa precoce terapia riabilitativa nonché della presa in carico della persona lungo tutto l’arco della sua vita, rimarcando come in Italia ci sia una grande differenza da luogo a luogo in ordine all’accesso alle cure ed alla terapia riabilitativa. I Rappresentanti delle Istituzioni hanno parlato del progetto di costituire un Osservatorio Nazionale sulla Sordità, al fine di avviare iter legislativi che portino all’adozione di norme giuridiche che effettivamente tutelino la salute uditiva.
Ma il Legislatore da solo può conseguire questo obiettivo? La risposta unanime è stata “No!”. Solo dalla collaborazione stabile e permanente del Legislatore con la Comunità Scientifica e le Associazioni rappresentative delle persone con ipoacusia e sordità possono scaturire norme giuridiche che effettivamente tutelino la salute uditiva, poiché solo chi “vive” l’ipoacusia e la sordità può adeguatamente rappresentare esigenze e possibili soluzioni.
L’Avv. Laura Orsatti, Presidente di USHER Italia A.P.S., ha parlato dell’Associazione e dei suoi fini, delle enormi difficoltà, gravi anche sotto il profilo psicologico, che la persona con la Sindrome di Usher deve affrontare: le difficoltà cagionate dall’ipovisione e dalla cecità oltre a quelle cagionate dall’ipoacusia e dalla sordità. Nel concludere, la Presidente ha caldamente invitato tutti i presenti a collaborare con Usher Italia A.P.S. nella promozione della conoscenza della Sindrome di Usher, così da raggiungere le persone e far sì che ci siano le diagnosi ed un grande incentivo alla ricerca scientifica.


